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Cinema

2019-05-22T16:27:28+02:0022 Maggio, 2019|

Da mamma appassionata di cinema non posso che consigliare di condividere questa meravigliosa esperienza con il proprio bambino. Ebbene sì, è tutta un’altra storia.
Sicuramente la tv, i dvd, le videocassette ( probabilmente si utilizzavano di più ai nostri tempi), tutti questi canali che trasmettono programmi, serie e film cult per tutta la famiglia sono un ottimo passatempo ed il video ( cinematografico, televisivo o al pc che sia) è sicuramente uno dei principali mezzi attraverso cui il bambino fa esperienze di identificazione con diversi personaggi.

Ma vogliamo davvero mettere a confronto l’esperienza bellissima di andare a vedere una prima al cinema piuttosto che a casa? Sul serio?

Il cinema ha tutto un altro sapore! Dal percorso mentale che scaturisce dal desiderio del bambino di andare al cinema, perché magari ha visto in tv la pubblicità di quel film o di quel cartone e gli è piaciuta tanto, o perché un compagnetto magari gliene ha parlato, raccontando di quanto lui si sia divertito andando a vedere quel film o ancora di quanta voglia abbia anche lui di vederlo, quindi si esprimerà questo desiderio a casa, ne parlerà ai propri genitori ed insieme sceglieranno il giorno e l’ora in cui andare a vivere questa nuova esperienza, dicendo magari “se fai il bravo, il sabato alle 17 andremo al cinema”, coinvolgendo (perché no?) anche l’altro amichetto.

Quindi nella testa del piccolo comincerà il conto alla rovescia, e sarà un momento piacevole per condividere del tempo di qualità con la propria famiglia.

Inoltre il cinema è un ambiente diverso, non è casa, bisogna rispettare alcune regole: bisogna stare in silenzio, non ci si può alzare se non durante la pausa, non si possono utilizzare apparecchi elettronici e bisogna ovviamente rispettare gli altri spettatori.

Pertanto questo è sicuramente anche un modo (oltre che per sviluppare la fantasia del piccolo attraverso uno schermo gigante che ci racconta di storie che ci fanno sognare), anche per avere un’esperienza che aiuta nella crescita e riesce a far superare quell’egocentrismo infantile attraverso l’accettazione e la tolleranza della realtà condivisa.

Ammalarsi d’estate

2019-05-22T16:17:54+02:0022 Maggio, 2019|

Una stagione completamente esente da malattie non esiste. In l’ estate, complici il caldo, il mare, le piscine e la vita all’aperto, il rischio di infezioni e malattie aumenta. Le 5 malattie più comuni in estate sono: infezioni cutanee;; gastroenteriti, diarrea del viaggiatore e intossicazioni alimentari;; allergie da punture di insetto;; reazioni da contatto;; colpi di sole e colpi di calore. infezioni cutanee -­ L’impetigine è un’infezione batterica molto contagiosa che più comunemente colpisce i bambini. Gli agenti eziologici chiamati in causa sono solitamente Streptococcus beta-­ emolitico di gruppo A e più raramente Staphilococcus aureus.

L’impetigine causa vescicole-­bolle che si risolvono nel giro di 4-­8 giorni. Nelle forme più lievi e superficiali è sufficiente un trattamento locale con antisettici per ammorbidire e rimuovere le squame crostose e l’uso di antibiotici topici da applicare 2-­3 volte al giorno per almeno una settimana dopo la scomparsa delle lesioni. Il trattamento antibiotico per via orale è necessario, invece, quando le lesioni sono più estese o profonde (piodermite diffusa) o se il bambino è immunodepresso: in questi casi il farmaco più indicato è l’amoxicillina + acido clavulanico che deve essere sempre prescritto dal pediatra.

Le micosi da piscina -­ La micosi cutanea delle dita di piedi e mani è un’infezione fungina causata da due agenti del genere Trichophyton: T. rubrum e T. interdigitalis. E’ piuttosto contagiosa ed è favorita dal contatto diretto e la frequentazione di luoghi pubblici e dallo scarso rispetto di buone norme igieniche. Le micosi sono caratterizzate da chiazze eritemato-­squamose localizzate soprattutto sotto la pianta dei piedi o palmo delle mani e a livello interdigitale, sono spesso pruriginose e molto fastidiose. Il trattamento è locale con l’utilizzo di creme a base di sostanze anti-­micotiche da applicare 2 volte al giorno per almeno 14 giorni. La terapia per via sistemica va riservata a quei casi in cui c’è resistenza alla terapia locale, in cui le lesioni sono più estese o plurifocali o in caso di interessamento dei peli (perchè il follicolo pilifero non è raggiungibile dai farmaci topici). Gastrointeriti e intossicazioni alimentari -­ La gastroenterite di origine infettiva dovuta a virus come il Rotavirus, Norovirus, Adenovirus e batteri come Escherichia coli, Salmonella, Shigella e Campylobacter rappresenta una causa importante di possibile disidratazione. Soprattutto E. coli può essere implicato nell’insorgenza della cosiddetta diarrea del viaggiatore, così come possono essere implicati anche alcuni parassiti (Giardia, Entamoeba histolytica, Cryptosporidium spp.) soprattutto in aree geografiche, come la maggior parte dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina, in America Centrale e nel Medio Oriente.

Salmonella -­ Salmonelle non tifoidee sono batteri presenti tutto l’anno. Il veicolo principale è rappresentato da prodotti di origine animale (uova, pollame), occasionalmente altri cibi (frutta, verdura,
cereali) oppure acqua, contaminati da animali infetti. Le forme tifoidee (Salmonella typhi, Paratyphi A, Paratyphi B) sono endemiche in alcuni Paesi, soprattutto in Asia: bambini che hanno soggiornato in queste aree possono presentare sintomi gastrointestinali e febbre.

Staphyloccus aureus: questo batterio è responsabile di intossicazioni alimentari. Diversamente dalle altre intossicazioni, quella dovuta a S. aureus si manifesta entro 24-­48 ore dall’assunzione di un alimento contaminato, con diarrea, vomito, dolori addominali, raramente è
presente febbre. Per compensare un’eventuale perdita di liquidi è importante la reidratazione per via orale. Vanno, però, evitate le bibite ad alto contenuto di zucchero come i succhi di frutta confezionati che potrebbero aggravare la diarrea. E’ raccomandabile poi non smettere di mangiare, meglio se leggero, in pasti piccoli e frazionati (es. 6 pasti al giorno). In generale, quando si viaggia in zone con scarse condizioni igieniche, è importante bere solo acqua in bottiglia, non consumare verdure crude e frutta sbucciata, evitare sempre il ghiaccio. Se non si è certi della provenienza consumare carne ben cotta;; evitare cibi contaminati potenzialmente a rischio come molluschi e mitili crudi;; non condividere tovaglioli, bicchieri, posate e stoviglie;; lavare sempre bene le mani con acqua e sapone o un disinfettante a base di clorexidina dopo essere stati alla toilette e prima di mangiare o manipolare del cibo.

Allergie da punture da insetto -­ Le punture di insetto, api e vespidi, causano reazioni che variano da una semplice eruzione pomfoide ad un quadro di shock anafilattico che, sebbene raro, può mettere il soggetto in serio pericolo di vita. Altre punture di insetto, ad esempio quelle delle zanzare, devono comunque essere tenute in seria considerazione e prevenute attraverso norme igienico-­ comportamentali: evitare l’uscita nelle ore del tramonto, utilizzare indumenti che coprano braccia e gambe, proteggersicon zanzariere ed eventuali repellenti da azionare negli ambienti o da applicare sulla
pelle. Le zanzare del genere Aedes trasmettono zika, dengue e chikungunya, quelle del genere Anopheles trasportano ilPlasmodium, agente eziologico della malaria che provoca febbre, malessere, coinvolgimento progressivo neurologico, respiratorio, metabolico, nefrologico ed ematologico, con potenziale prognosi infausta e/o sequele rilevanti. Da qui l’importanza di un’adeguata profilassi in caso di soggiorno in aree endemiche.

Festa della Mamma

2019-05-22T16:06:47+02:0010 Maggio, 2019|

Come ogni anno, ecco che si avvicina la festa per celebrare la donna più importante nella vita di tutti noi: la nostra mamma.
La mamma è colei che si prende cura di noi senza chiedere nulla in cambio, è colei che farebbe di tutto per noi sempre e comunque, è quella persona che in alcuni casi ci porta in grembo per 9 mesi, in altri invece ci accoglie a braccia aperte come se ci stesse aspettando da una vita.
La mamma è la figura cardine, la colonna portante della nostra esistenza insieme al tanto amato papà.

È proprio vero che fare il genitore è il ruolo più difficile del mondo, sembra sempre di sbagliare ed il timore di perdere la cosa più cara al mondo non ci abbandona mai.
Oggi capisco La classica frase di mia mamma, di quando magari dopo una lite o una punizione mi ripeteva “un giorno capirai, quando sarai genitore poi tornerai alle mie parole” e ahimè, per quanto mi pesi ammetterlo: è proprio così.

La mamma andrebbe celebrata ogni giorno, così come la donna, come il papà, come i nonni, etc etc.
Ma va bene, ci accontenteremo di un giorno all’anno da trascorrere insieme ai nostri cuccioli in modo indimenticabile.
Quindi cari papà, armatevi di fantasia e pazienza, siate originali, e per un giorno concentrate i vostri pensieri su chi vi dorme accanto, su chi prepara la colazione, il pranzo e la cena per tutti, su chi si fa in quattro per tenere la casa pulita ed impeccabile e su chi fa in modo che tutto coincida in maniera perfetta.

Il 12 maggio perciò rendete omaggio alla mamma che avete in casa organizzando magari un bel weekend rilassante o concedetele un pò di sano e terapeutico shopping, oppure perchè no? preparate una bella cenetta romantica o una giornata in spa, regalatele un mazzo di fiori con una bella lettera, una cornice che ritrae la famiglia felice e ringraziatela per quello che fa quotidianamente per voi e per i piccoli abitanti della vostra casa e del vostro cuore.
Sbizzarritevi insomma e non date nulla per scontato, ne sarà orgogliosa!

“La mamma è quella persona che vedendo che i pezzi di torta sono quattro e le persone sono cinque, dice che i dolci non le sono mai piaciuti.”

 

Credit: Photo by prostooleh

Bambini e maestre

2019-04-16T14:20:36+02:0019 Aprile, 2019|

È un rapporto speciale quello che lega il bambino alla maestra, soprattutto nei primi anni della scuola primaria, poiché si crea una relazione colorata affettivamente, mai neutra.

La maestra è “un altro significativo” per il bambino che cresce, è il primo “altro” posto al di fuori della sfera familiare nel quale il bambino trova o dovrebbe trovare quella accettazione che genera sicurezza, fiducia e speranza nel futuro, che, pur con differenziazioni, richiamano quelle familiari. Questa fiducia dei bambini nella loro insegnante è così profonda che alcuni genitori, mentre cercano di aiutare i figli nel completamento dei compiti a casa, sono talvolta apostrofati dai piccoli: “Si fa così. Lo ha detto la maestra!”. C’è fiducia e riconoscimento dello status/ruolo dell’insegnante.

D’altra parte, gli scambi che giornalmente avvengono nel contesto classe tra maestra e bambino, nel tempo, creano ricordi, prospettive future assumendo rilevanza affettiva. Quest’ultima è basata sul riconoscimento reciproco che – potenzialmente -­ permette a ciascuno di mettersi nei panni dell’altro. È un rapporto attivo e reciproco che, tuttavia, domanda all’insegnante una disponibilità emotiva e cognitiva in grado di saper leggere le emozioni del bambino e le proprie, in modo da incontrarlo con interesse, rispettando le sue esigenze di apprendimento e di crescita, aiutandolo ad andare un po’ oltre per allargare e arricchire il suo sguardo sul mondo. Esperienza e conoscenza, passione e desiderio di condivisione legano alunni e maestra che è accompagnata dalla consapevolezza della complessità del nostro tempo che richiede chiarezza, capacità di pensiero e accettazione dei propri limiti.

Photo by freepik

Il jeans – un capo per ogni stagione

2019-04-18T11:57:13+02:0018 Aprile, 2019|

I capi in jeans sono indiscutibilmente l’articolo di abbigliamento più versatile in ogni armadio. Cos’altro funziona altrettanto bene se lo abbini con una t-shirt sportiva, delle ballerine eleganti e un cardigan? Sicuramente un paio di jeans blu classici oppure declinati in altre nuances e impreziositi da dettagli come i modelli Jeans Liu-jo “Destroyed” e “Glitter” proposti da Liu-Jo junior per le ragazze che non vogliono rinunciare a distinguersi.

Il punto di forza di questo capo sta nella capacità di adattarsi al guardaroba in qualunque stagione anzi proprio nel cambio tra l’una e l’altra esprime tutto il suo potenziale risolvendo quegli inconvenienti tipici delle temperature altalenanti. In più ci si può vestire in jeans per molte occasioni: andare a scuola, per uscire a fare una passeggiata, per le lezioni pomeridiane, per un compleanno o per la discoteca.

Il must dell’outfit in jeans per bambini e ragazzi lo conosciamo bene (felpa+jeans+sneakers) ma se c’è una cosa che le fashion blogger di tutto il mondo ci hanno insegnato è che non c’è limite e così per le teenager è davvero un gioco divertente creare infiniti look con il proprio jeans preferito.

Jeans Per le ragazze
Tra le proposte per la primavera estate di Liu-Jo, bambine e ragazze possono combinare top off shoulders in cotone con ricami e merletto per uno stile romantico e bonton oppure ripiegare su una classica felpa con geometrie sparkling in giallo con paillettes nere, da portare su skinny neri o in denim blu classico con strappi e rotture, per un look sporty chic.

La linea d’abbigliamento Liu-Jo interpreta il denim anche in altre forme, classiche come gli shorts e la salopette per le bambine, oppure rivisitate come jeans a gamba flare con fondo ampio da portare a completo di un crop top con nodo sul davanti e pannello in tessuto stampato sul dietro oppure spezzato da un top a foulard in jersey di viscosa con stampa butterfly.

Jeans Per i ragazzi
Per i maschietti il capo in jeans ha la stessa valenza pratica e versatile. Per loro un modello a cinque tasche Tommy Hilfigher con taglio slim, è un pezzo indispensabile del guardaroba, comodo grazie al tessuto denim stretch e alla moda per l’effetto “usato” reso dalla sbiaditura sulla parte alta della gamba, da portare con polo, t-shirt, camicie, pullover. I più casual possono contare sugli iconici Levi’s 501 nella loro versione più slim e leggermente più aderente sulla gamba rispetto al modello classico. Di colore blu medio leggermente invecchiato, con una gradevolissima vestibilità, sono particolarmente adatti all’accopiatta felpa oversize e sneakers alte.

Come scegliere un capo in jeans

Il primo ingrediente per sfruttarlo al meglio è sicuramente scegliere jeans di alta qualità, ecco il perché:

  • Il jeans di qualità ha un’ottima vestibilità
  • Il taglio e le cuciture, soprattutto in vita e al cavallo, esercitano meno attrito sulle parti del corpo con cui vengono in contatto.
  • Le tinture utilizzate non sono nocive e non perdono colore con il lavaggio
  • Mantengono la forma anche dopo molti lavaggi
  • Durano nel tempo

Queste caratteristiche non vanno assolutamente sottovalutate, soprattutto quando si tratta di abbigliamento per ragazzi che trascorrono tantissimo tempo a contatto con questi capi, in più, a fronte di una spesa iniziale più elevata si avrà sicuramente un risparmio a lungo termine. Un capo di jeans di qualità dura anni e anni e otto volte su dieci rimane esattamente come appena acquistato.

Bambini e (nuove) famiglie

2019-04-18T11:56:18+02:0017 Aprile, 2019|

Sempre più spesso purtroppo capita che le famiglie si dividano, i motivi possono essere molteplici: non si va più d’accordo, non si ama più il proprio partner, non si è sereni insieme, si hanno altri obiettivi etc etc.

Tutto può succedere… Ma non bisogna necessariamente farsene una colpa. Ognuno di noi affronta una rottura, una divisione, in maniera diversa, è un momento molto delicato.

Alcuni psicologi parlano di “lutto sentimentale” perché comunque sia ci si stacca, ci si divide da quella persona che credevamo invece fosse il nostro compagno di vita per sempre.

Il “problema” sorge soprattutto quando ci sono dei figli, in questo caso la situazione diventa molto più complicata, ma ovviamente non impossibile da gestire. Bisogna infatti avere tatto e pazienza.
Ovviamente oggi toccheremo questo argomento parlando e toccando soprattutto il tema dei sentimenti, non ci immetteremo in quella che è la legge e la burocrazia italiana, che sicuramente dovrebbe in realtà riuscire a valutare situazione per situazione e fare una distinzione, ma purtroppo non è sempre così.
Ad ogni modo è capitato a molte di noi di dover ricominciare da zero, di sentirsi giù e di risollevarsi. E’ capitato a tutte di sentirsi sbagliate e spaventate in alcuni momenti, ma basta guardare i nostri figli per renderci conto di quanto in realtà siamo fortunate.

Se si sceglie di condividere con un altro compagno l’essere genitori, è necessario che questo sappia a cosa si va incontro, e soprattutto è molto importante la conoscenza graduale e l’inserimento in quella che sarà la “nuova” famiglia.

Accertatevi di conoscere bene la persona che avete deciso di mettere al vostro fianco, perché non è giusto che ovviamente i piccoli paghino le conseguenze degli errori fatti da noi adulti. Anzi, al contrario, vanno sempre e comunque tutelati.

Se si decide di intraprendere un percorso di inserimento del bambino all’interno di un nuovo ambito familiare è necessario dare ascolto anzitutto al vostro cuore, parlare con qualcuno (in particolar modo un professionista, potrebbe aiutarvi) ma ricordate che poi sarete voi ed il vostro bambino a vivere le nuove esperienze e le nuove emozioni.

Perciò si, ascoltate i consigli di tutti, ma senza mai mettere da parte il vostro.
Parlare spesso è molto più semplice che affrontare le situazioni, perciò se state vivendo una situazione simile sulla vostra pelle, pensate, riflettete, siate coscienti di tutto ciò a cui andrete incontro, ma allo stesso tempo date anche peso a quello che desidera il vostro piccolo, a quali sono i suoi desideri, le sue esigenze… parlategli! Non abbiate paura.

E’ vero, sembrerà complicatissimo ed a volte impossibile, ma poi le parole le troverete, vi basterà guardarli negli occhi, vi basterà poggiarli sul vostro petto, vi basterà davvero poco per capire qual è la strada migliore da intraprendere.

Molti libri, molti sociologi, psicologi, terapeuti affrontano spesso questo argomento, come se per tutti ci fosse una regola. Un’unica regola da seguire. Ma noi crediamo che ciascuno vive ed affronta le emozioni in maniera diversa, ed allora perché generalizzare persino i sentimenti?
Ovviamente non abbiate paura di chiedere aiuto, soprattutto ai vostri cari, avete bisogno di non sentirvi soli, siamo esseri umani, a volte abbiamo necessità che qualcuno ci abbracci dicendoci che andrà tutto bene.

E fidatevi, andrà tutto bene.

Photo by jcomp

Prima nascita

2019-04-18T11:53:43+02:0016 Aprile, 2019|

La prima nascita è un momento magico ed unico per i neo genitori che da mesi lo sognano, idealizzando come sarà il proprio figlio e come organizzare il corredino neonato.
C’è chi vive l’emozione della nascita del primo figlio, e chi invece aspetta con trepidazione l’arrivo del secondo o anche del terzo.
E’ difficile sapere cosa si proverà veramente fino a quando non arriva quel preciso istante.

Cosa c’è da sapere su quello che veramente serve per il primo corredino?

Beh, a partire dall’ abbigliamento neonato, le cose utili sono diverse, proveremo pertanto a fare una lista… Ed a tale proposito, sapete che fare la lista nascita è una cosa che si fa sempre più spesso?

Ebbene sì, ci si può recare in uno dei tantissimi negozi ( ormai quasi tutti ) che offre questo servizio e si può così approfittare di creare una lista per poter ricevere pensieri e regali per il neonato di cui abbiamo veramente bisogno, come gli accessori di Mayoral bambino, vi avvertiamo però: alcuni però non potrebbero apprezzare questa idea e fare comunque di testa propria o anche giudicare negativamente la vostra scelta. Pertanto, prendetevi un attimo per pensarci prima di procedere.

Vediamo insieme quindi quali sono le cose da poter inserire nella lista:

Attrezzatura:
– Trio (carrozzina, ovetto e passeggino) ;
– Culla da 0 a 9 kg (quindi utile per i primi mesi);
– Seggiolino auto: attenzione alla misura, o se un po’ grande acquistate il “riduttore”, una specie di cuscino occupa-spazio per far sì che il bimbo viaggi comunque in tutta sicurezza;
– Seggiolino classico o seggiolino che si adatta al tavolo o alla sedia;
– Marsupio o fascia porta bebè, sempre più utilizzati dalle mamme di tutte le età, comode e sicure;
– Vaschetta per fare il bagnetto, meglio se includete anche il termometro per misurare la temperatura dell’acqua;
– Fasciatoio, utile per il cambio del bambino;
– Il lettino o la sdraietta.

Abbigliamento:
– Tutine (scegliete il tessuto in base ovviamente al periodo della nascita del bambino), preferite fibre naturali e ricordate che sono gradite anche tutine leggermente più grandi, da poter quindi utilizzare successivamente;
– Bavette e bavaglini : utilissimi, si cambiano spesso, soprattutto a causa dei rigurgiti dei primi mesi, e soprattutto sono comodi da portare fuori quando i pasti non si fanno a casa;
– Calzini: cotone e lana anallegrica;
– Felpe e cardigan: comodi sempre, dentro e fuori casa da indossare su completini leggeri;
– Body: sicuramente molto più comodi e più utilizzati rispetto alle magliette che invece tendono ad alzarsi ed a muoversi, procurando magari anche un po’ di fastidio al piccolo.

Prodotti ed accessori:
– Spazzola per capelli: ebbene sì, questo accessorio in realtà vi verrà richiesto anche presso la struttura dove sceglierete di dare alla luce la vostra creatura;
– Forbice con le punte arrotondate per tagliare le unghiette;
– Bagnoschiuma e shampoo appositi per la pelle e la cute delicata dei bambini;
– Olio o crema idratante delicata;
– Biberon : anche se allattate al seno potrebbe risultare un accessorio molto utile, perché potreste tirarvi il latte e con l’utilizzo del biberon portarlo in giro;
– Ciuccio : diventerà il vostro miglior amico;
– Cuscino da allattamento;
– Giostrina per la culletta;
– Pupazzi e giochini adatti ai primi mesi.

Biancheria:
– Coordinato lenzuola per la culletta o per la carrozzina;
– Kit bagnetto : accappatoio e telo;
– Coperte: lettino o culletta.

Ecco, queste le cose fondamentali delle quali non si può proprio fare a meno. E voi? Cosa scegliete di regalare?

L’importanza dei nonni

2019-04-12T16:06:01+02:0012 Aprile, 2019|

I nonni sono dei veri e propri vice-genitori.

Si occupano dei nostri bambini quando non ci siamo, o quando non ci sentiamo bene, o in qualsiasi altro momento della giornata e della vita e spesso contribuiscono anche economicamente all’aiuto dell’intera famiglia.

E’ molto importante far sì che si instauri un rapporto con i nonni, il piccolo infatti ha la possibilità di avere così un’educazione sotto ogni fronte, anzitutto impara infatti a rispettare le persone adulte o comunque sia in età avanzata ed inoltre è possibile apprendere veramente tanto da coloro che ad oggi sono certamente le persone più sagge del nucleo familiare (o almeno così dovrebbe essere).

E’ importante coinvolgere nonni e nipoti in attività da poter condividere e poi oltretutto vogliamo mettere il pranzo domenicale a casa della nonna piuttosto che il “solito” a casa della propria mamma?
I nonni sono un po’ come delle rocce, come delle colonne portanti della famiglia, è vero che a volte (o spesso) viziano i nostri piccoli, ma lasciamoglielo fare, è anche il loro modo per dimostrare che ci sono e per sentirsi anche un po’ di più apprezzati.

Al giorno d’oggi la tecnologia sembra abbia preso il sopravvento un po’ su tutto e tutti, ma è davvero così? Ci si annoia presto anche dei sentimenti?
Ecco, purtroppo capita spesso di assistere a scene in cui i bambini non prendono parte a quello che sta succedendo intorno a loro, si distaccano dalla realtà e si isolano in quello che è il mondo virtuale e nel quale spesso siamo proprio noi genitori che li inseriamo, pur di non sentirli piangere ed urlare, a causa della nostra poca pazienza.

Sarà la vita sempre più frenetica, sarà il lavoro, saranno i pensieri, sarà quel che sarà, ma spesso dovremmo rimproverare noi stessi per l’atteggiamento diseducativo che abbiamo d’avanti ai nostri cuccioli.

Ma per i nonni è diverso, anzi, addirittura potrebbe anche essere d’aiuto l’utilizzo della tecnologia, in quanto si sa, i nonni non sono proprio super informati (almeno in questo ambito), pertanto il bambino potrebbe insegnare loro ad usare invece la tecnologia in maniera corretta, sentendosi comunque messo al centro dell’attenzione e di conseguenza anche i nonni potrebbero apprendere nozioni e notizie delle quali non conoscevano l’esistenza.

“Ciò di cui i bambini hanno più bisogno sono gli elementi essenziali che i nonni offrono in abbondanza. Essi danno amore incondizionato, gentilezza, pazienza, umorismo, comfort, lezioni di vita. E, cosa più importante, i biscotti.”

 

Foto creata da pressfoto – it.freepik.com

Tendenze bimbi P/E 2019

2019-04-16T15:04:05+02:0026 Marzo, 2019|

Come da anni ormai, impazza la moda anche negli armadi e nei look dei nostri figli e ne è la prova l’abbigliamento “Mini me”: bimbi e genitori vestiti in maniera uguale, seppur ovviamente indossando taglie diverse.

Per questa primavera estate 2019, il must per le bambine è senza ombra di dubbio il minidress: abitini corti di ogni colore, tessuto e fantasia.
Per fortuna un altro importante passo avanti nella moda è stato fatto attraverso la ricercatezza dei tessuti, quelli prediletti infatti sono quelli naturali, dal cotone alla viscosa, dalla lana all’alpaca e così via.
Pertanto le vostre bambine saranno vestite da abiti freschi, comodi e belli. Dalla tinta unita alla fantasia tropicale, i colori prediletti per questa nuova stagione saranno soprattutto “shock” come il fucsia ed il giallo, ma anche i colori tenui pastello portati con raffinatezza ed abbinati magari in modo stravagante ed unico avranno il loro perchè.

I maschietti non avranno da temere, vastissima scelta anche per loro. Maxi tshirt con stampe dei migliori brand, quadri e tanta tinta unita.
Il Jeans ovviamente sarà come sempre il miglior amico per ogni evento e situazione, dal bermuda a quello lungo, da quello slim a quello largo, da quello con applicazioni a quello con il cavallo basso, etc etc.

Per i neonati invece finalmente una rivoluzione: niente più tutine rosa per le femminucce ed azzurre per i maschietti, o meglio ci saranno anche quelle si, ma per la stragrande andranno tutine dai colori neutri come il verde acqua, il bianco, l’ecrù ed il panna.
Le fantasie presenti saranno poche proprio per evitare differenziazione tra femminuccia e maschietto che verranno fatte per lo più dai modelli stessi: pagliaccetti con gonna ampia e larga per lei, e salopette per lui.

Anche gli accessori avranno un posto rilevante per la nuova primavera estate, soprattutto per le bambine: dai cappelli di paglia che potranno essere a falda larga o stretta al berretto con visiera che potrà abbinare ad un vestitino elegante e chic, dal cerchietto con applicazioni alla borsetta che potrà essere di forma classica oppure originale e nuova a forma di animale, anche i sandaletti potranno essere impreziositi in base alle proprie esigenze.
Divertitevi creando look belli e ribelli !

Il cambio stagione

2019-01-21T15:29:49+02:0021 Gennaio, 2019|

Tra poco tempo saremo già tutti alle prese con il tanto temuto (ed a tratti odiato) cambio stagione.
Ebbene sì, c’è chi ha già iniziato a fare il conto alla rovescia e a tener d’occhio il calendario. La bella stagione è praticamente alle porte, ma niente panico, sarà facile seguire pochi e funzionali consigli molto utili ed economici.

Per prima cosa dirigetevi in un negozio che vende articoli per casa ed acquistate scatoloni in stoffa o in plastica in cui poter riporre molti dei vostri capi, poi passate ai ganci da attaccare alle grucce per poterne appendere più di una occupando meno spazio possibile, oppure potreste acquistare direttamente le grucce multiple ed infine divisori per cassetti e divisori per mensole e scaffali per tenere tutto ordinato così che il prossimo anno non sarà così complicato ripetere il tutto, ma al contrario.

Quando finalmente avrete riposto tutto negli appositi spazi, allora chiedetevi cosa vi manca per la nuova stagione, fate un controllo, mano a mano che inserite i capi primaverili/estivi all’interno dei vostri armadi fate un resoconto di ciò che potrebbe esservi utile, e soprattutto eliminate la roba di troppo, non conservatela per anni ed anni senza mai utilizzarla. Donate a chi ha più bisogno, o regalate semplicemente a vostra cugina alla quale quel capo piacerà senza ombra di dubbio e potrà così far vivere ad esso una seconda vita.

Non fate acquisti frettolosi, che siano per voi, per i vostri figli, per il vostro partner, effettuate una vera e propria selezione di quello che vi serve e di quello che non vi serve. Create una lista per ciascun componente della famiglia, se potete approfittate dei saldi per poter risparmiare ancora di più sui vostri acquisti che d’ora in poi saranno oculati ben venga.
Ma altrimenti non preoccupatevi, con questo metodo non terrete più per lungo tempo vestiti, scarpe o accessori accumulati e mai indossati nel vostro armadio.

Provare per credere!