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Cinema

Da mamma appassionata di cinema non posso che consigliare di condividere questa meravigliosa esperienza con il proprio bambino. Ebbene sì, è tutta un’altra storia.
Sicuramente la tv, i dvd, le videocassette ( probabilmente si utilizzavano di più ai nostri tempi), tutti questi canali che trasmettono programmi, serie e film cult per tutta la famiglia sono un ottimo passatempo ed il video ( cinematografico, televisivo o al pc che sia) è sicuramente uno dei principali mezzi attraverso cui il bambino fa esperienze di identificazione con diversi personaggi.

Ma vogliamo davvero mettere a confronto l’esperienza bellissima di andare a vedere una prima al cinema piuttosto che a casa? Sul serio?

Il cinema ha tutto un altro sapore! Dal percorso mentale che scaturisce dal desiderio del bambino di andare al cinema, perché magari ha visto in tv la pubblicità di quel film o di quel cartone e gli è piaciuta tanto, o perché un compagnetto magari gliene ha parlato, raccontando di quanto lui si sia divertito andando a vedere quel film o ancora di quanta voglia abbia anche lui di vederlo, quindi si esprimerà questo desiderio a casa, ne parlerà ai propri genitori ed insieme sceglieranno il giorno e l’ora in cui andare a vivere questa nuova esperienza, dicendo magari “se fai il bravo, il sabato alle 17 andremo al cinema”, coinvolgendo (perché no?) anche l’altro amichetto.

Quindi nella testa del piccolo comincerà il conto alla rovescia, e sarà un momento piacevole per condividere del tempo di qualità con la propria famiglia.

Inoltre il cinema è un ambiente diverso, non è casa, bisogna rispettare alcune regole: bisogna stare in silenzio, non ci si può alzare se non durante la pausa, non si possono utilizzare apparecchi elettronici e bisogna ovviamente rispettare gli altri spettatori.

Pertanto questo è sicuramente anche un modo (oltre che per sviluppare la fantasia del piccolo attraverso uno schermo gigante che ci racconta di storie che ci fanno sognare), anche per avere un’esperienza che aiuta nella crescita e riesce a far superare quell’egocentrismo infantile attraverso l’accettazione e la tolleranza della realtà condivisa.

2019-05-24T09:43:38+02:0022 Maggio, 2019|

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